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Il senso dei miei libri è quello di portare per mano un pubblico di appassionati sui sentieri dell'Antico Egitto.
I percorsi ai quali mi riferisco sono quelli che attraversano due periodi in particolare della storia e della civiltà degli Egizi: il Predinastico e l'Età Ramesside.
Il primo corrisponde al tratto principale del processo formativo della Civiltà Egizia, inteso come il sostrato di fattori sociali, spirituali, culturali, ecc., che promosse, favorì o condizionò il sorgere delle situazioni, dei fatti, delle manifestazioni e simili, connessi a quel fenomeno.
Il secondo vide grandi Faraoni succedersi alla testa di un impero ricco e potente, che si estendeva dalla Nubia al Mare Mediterraneo, dal Deserto Libico al Mar Rosso e al fiume Eufrate; nello stesso periodo, fiorivano le prime, grandi civiltà mediterranee: quella dei Minoici (Creta), quella dei Micenei (Grecia continentale e regione egea dell'Anatolia), quella degli Ittiti (resto dell'Anatolia).

Sugli sviluppi culturali e sulle grandi vicende collettive del Predinastico egiziano si incentra il volume "Sovrani predinastici egizi", pubblicato nel 2006 dalla casa editrice Ananke, di Torino. Alcuni aggiornamenti e approfondimenti sullo stesso tema sono contenuti in un altro dei miei libri, di prossima pubblicazione: "Prima delle piramidi. Alle origini della Civiltà Egizia". Il volume "Al tempo dei Ramessidi", pubblicato da Ananke nel 2008, tratta invece delle civiltà Minoica, Micenee e Ittita, e dei loro rapporti reciproci e con la Civiltà Egizia. Si tratta di una narrazione storica incentrata sulla bella Età del Bronzo e sul suo sconvolgente epilogo.
Il Periodo Predinastico, nella Valle del Nilo, coincise con la formazione e lo sviluppo dell'ambiente culturale che ha preso il nome del complesso archeologico di Naqada, situato nell'ansa di Qena. La Cultura di Naqada ebbe un avvio poco brillante, poi subì una formidabile accelerazione, infine approdò a risultati molto considerevoli. Nella seconda metà della sua traiettoria vitale, essa si espanse nella regione del Delta, colonizzando le culture locali dapprima, quindi sovrapponendosi ad esse. L'omologazione del Basso Egitto alla trionfante cultura dell'Alto Egitto fu seguita dall'unificazione politica delle Due Terre. Nacque così lo Stato arcaico egiziano, forma iniziale dello Stato Faraonico.
Lo Stato Faraonico esistette con alterne vicende per quasi tre millenni e fu caratterizzato dal succedersi di trentadue dinastie, di cui le ultime due furono posteriori alla conquista militare dell'Egitto avvenuta ad opera di Alessandro Magno nel 332 a.C.
L'Età Ramesside (circa 1306-1070 a.C.) abbraccia la XIX e la XX dinastia, e vide succedersi sul trono undici sovrani di nome Ramesse. I più grandi fra quei re furono il secondo e il terzo. Il ricordo che di essi si conserva ancor oggi è legato al ruolo svolto rispettivamente dal primo nel conflitto egiziano-ittita e dal secondo nella difesa dell'Egitto dall’emigrazione-invasione dei Popoli del Mare.
Ramesse II, poichè il Grande Re Muwatalli II tentava di espandersi territorialmente a spese delle province asiatiche dello Stato Faraonico, scese in guerra contro di lui. Il cozzo tremendo fra i due Imperi - le due super-potenze dell'epoca - ebbe luogo in Siria; culminò nella battaglia di Qadesh (1274 a.C.), una delle più grandi e sanguinose della storia antica, e si concluse senza vincitori nè vinti. Seguì la stipulazione di un trattato internazionale che riconosceva come giuridica la condizione di fatto che esisteva anteriormente al conflitto. Le dinastie regnanti ex-nemiche coltivarono quindi ottime relazioni reciproche.

Intorno al 1200 a.C. le civiltà Minoica, Micenea e Ittita, per cause diverse, entrarono contemporaneamente in una crisi irreversibile. In quel frangente emersero alla ribalta i Popoli del Mare, un'accozzaglia di popoli mediterranei, che avevano in comune l'intento predatorio.
I Popoli del Mare, dopo avere contribuito alla caduta dell'Impero Ittita, abbatterono il regno di Cipro e, l'uno dopo l'altro, come birilli, gli staterelli che si dividevano il controllo della costa mediterranea dell'Asia sud-occidentale. Si diressero quindi verso l'Egitto. Il potente esercito di Ramesse III li attendeva alle porte del Delta orientale. Il Faraone respinse gli invasori. Gli sconfitti volsero in fuga e si dispersero. In parte furono utilizzati come truppe mercenarie nell'esercito egizio. In parte si stabilirono in Palestina; saranno citati nella "Bibbia" con l'etnico Filistei. I restanti uscirono definitivamente di scena, scomparendo nel nulla. Intanto un nuovo popolo andava formandosi sulla costa libanese: quello dei Fenici. Poco dopo un altro popolo giunse in Palestina dall'Egitto: quello di Israele.
I miei libri utilizzano un approccio scientifico e divulgativo, e un metodo interdisciplinare. Sono diretti essenzialmente ad un pubblico di non specialisti, ma possono risultare utili, come sintesi generale, anche agli addetti ai lavori.
"Sovrani predinastici egizi" e "Prima delle piramidi", in particolare, vertono su una materia poco conosciuta in Italia, ma molto interessante e ricca di fascino. Lo studio del Predinastico egiziano riserva inaspettate sorprese. Approfondirne i molteplici aspetti è un esercizio utile a capire, tra l'altro, come una suggestiva teoria sulla genesi della Civiltà Egizia, da ultimo proposta con successo, sia considerata da molti come non sufficientemente attendibile. Mi riferisco alla tesi secondo cui le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, e la Sfinge di Giza, avrebbero avuto un "prima" nella Notte dei Tempi.
Personalmente penso che, nel passato remoto dell'Egitto, non ci siano visite di Alieni, nè il miracolo di una misteriosa civiltà atlantidea, sorta dal nulla e naufragata in una notte. La Civiltà Egizia fu il frutto del continuo lavoro di singoli individui e di intere popolazioni, e del costante affinamento delle tecniche e del pensiero. La sua formazione fu un lungo processo di trasformazioni socio-economiche e politiche, alimentato e favorito dall'incontro, dal mescolamento fisico e dall'osmosi culturale di una serie di popoli e culture: africani, asiatici, mediterranei.
Per quanto riguarda "Al tempo dei Ramessidi", occorre dire innanzitutto che l'Età del Bronzo è uno dei campi d'indagine più interessanti per lo studio delle prime società urbane. Non capita spesso che ad un pubblico di non "addetti ai lavori" sia proposta una sintesi complessiva degli sviluppi storici e culturali del II millennio a.C. Conoscere le dinamiche interne a quel quadro aiuta a comprendere non solo le ragioni della grandezza dello Stato Faraonico nel suo periodo di maggiore potenza e splendore, ma anche il quando, il come e il perchè l'Europa sud-orientale e l'Asia occidentale transitarono dalla Preistoria alla Storia.
Sarò ben lieto di tentare di rispondere efficacemente a chiunque voglia pormi domande sul Predinastico egiziano e sull'Età Ramesside attraverso il "guest-book" di questo sito web.
Desidero salutare cordialmente tutti i Visitatori del sito e ringraziarli molto per la visita. Spero che diventeranno miei lettori.
I libri menzionati sopra sono reperibili in libreria, o attraverso i librai, o chiedendo direttamente all'Editore:

Ananke, via Lodi, 27/c,
10152, Torino;
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Natale Barca